Umbria, cosa vedere? Guida turistica per un weekend o una vacanza lunga

Cosa vedere in Umbria: città e borghi, natura, eventi e itinerari alternativi

Umbria, cosa vedere in questa terra che pochi conoscono, ma che ha tante risorse per il turismo? In questa guida raccogliamo i migliori consigli che solo la gente del posto sa fornire.

Innanzitutto, vi regaliamo la cartina con i luoghi da visitare di cui tutti parlano, ma che pochi hanno visto. Così saprete quali sono le principali destinazioni per un weekend last minute o una vacanza più lunga in Umbria.

Sapevate che Assisi è una delle città al mondo più visitate? Beh, si trova in Umbria, così come i tanti borghi e posti che qualche vostro amico o parente vi avrà menzionato.

Nell’articolo trovate informazioni utili per organizzare i vostri itinerari di coppia, per una fuga romantica, o con i bambini.

Potete conoscere gli eventi imperdibili di questa regione, come Umbria Jazz e le rievocazioni storiche.

Potete scoprire i piaceri della gastronomia locale e i vini tipici prodotti nelle nostre cantine, che potrete degustare nei migliori agriturismi e ristoranti. Vi diamo qualche dritta anche sui tour alternativi, per una permanenza all’insegna della cultura, del benessere (magari in spa) o della natura.

Come facciamo a sapere tutte queste cose?

Perché siamo umbri doc e il nostro lavoro è regalare esperienze indimenticabili ai turisti che vengono in Umbria.

Siamo lo staff di Balloon Adventures Italy e organizziamo voli in mongolfiera in Umbria.
Se l’Umbria già vi attira, dovreste vedere com’è bella la vista da quassù.

Ecco in 4 punti tutto quello che dovete sapere prima di visitare l’Umbria

 

1. Perché fare una vacanza in Umbria

L’Umbria è fra le regioni più piccole d’Italia, ma non soffre di complessi d’inferiorità. Abitata in origine dagli Umbri e dagli Etruschi, l’Umbria è stata negli anni luogo di conquiste, battaglie e cessioni territoriali.

I Romani vi insediarono numerose colonie, lasciando ancora oggi evidenti tracce della loro raffinata civiltà. Passarono da qui anche Ostrogoti, Bizantini, Longobardi, e infine la regione andò allo Stato Pontificio, status che non le risparmiò ulteriori cambiamenti nell’assetto geopolitico.

Nel corso dei secoli, l’Umbria ha mantenuto un ruolo da protagonista nella vita culturale dell’Italia. Terra di santi – San Francesco e San Benedetto i più importanti – di artisti – dal Perugino fino a Gerardo Dottori e Alberto Burri – di bellezze architettoniche – dalle chiese romaniche e gotiche ai palazzi signorili – e risorse naturalistiche.

Questo piccolo spaccato sulla storia dell’Umbria lascia intuire che questa regione ha molto da offrire a ogni turista animato da curiosità e spirito d’iniziativa. Ma l’Umbria non vive solo del riflesso del passato.

Oggi è una regione vivace e piena di attrattive, sia per i turisti che per le persone del posto. Festival culturali, musica dal vivo, spettacoli, prodotti alimentari d’eccellenza e ristoranti stellati, cantine moderne che valorizzano i vitigni autoctoni, eventi per i giovani, attrazioni naturalistiche e attività per gli amanti degli sport estremi, botteghe artigiane tradizionali, un importante polo dell’alta moda e del cashmere, residenze di charme e spa.

Manca solo il mare, potrebbe dire qualcuno. E se vi dicessimo che basta un’ora di macchina per raggiungere le coste delle Marche, della Toscana o del Lazio?

Situata perfettamente al centro dell’Italia, l’Umbria ha una posizione davvero invidiabile. I turisti che la visitano in auto (scelta consigliata) potranno vedere con i propri occhi che le distanze da percorrere sono minime, per spostarsi da un luogo d’interesse a un altro.

E questo è un valore aggiunto per chi ama fare una vacanza indipendente on the road.

Ora che vi abbiamo convinti a venire in Umbria, cosa vedere durante la vostra vacanza? Rispondiamo subito.

2. Umbria, le destinazioni: 10 luoghi e città di cui tutti parlano

Viaggio in Umbria: cosa vedere in un giorno, un weekend, una settimana o più? La scelta spetta a voi. Noi riportiamo la lista delle destinazioni in Umbria più conosciute e apprezzate dai turisti, quelle che è proprio impossibile perdersi, se si fa un salto da queste parti. In base al tempo a vostra disposizione, potrete scegliere alcune o tutte le città che suggeriamo di seguito.

Terra natia di San Francesco e capitale del movimento francescano, è uno dei siti religiosi più visitati al mondo. Assisi può essere visitata anche senza lo spirito del pellegrino. Ma è seguendo le orme di San Francesco che si scoprono i siti più suggestivi (e famosi) della città. Prima tappa obbligatoria: la Basilica Papale di San Francesco e il suo convento, una presenza che svetta sul crinale del monte Subasio dal XIII secolo e domina il paesaggio con l’imponente colonnato. Nella basilica superiore e nella chiesa inferiore è possibile ammirare maestosi affreschi di Giotto, Cimabue e molti altri artisti medievali. Altre tappe fondamentali ad Assisi sono la basilica di Santa Chiara, la cattedrale di San Rufino, l’Eremo delle carceri, e, scendendo a valle nella frazione di Santa Maria degli Angeli, l’omonima basilica e la Porziuncola, terza chiesa riparata da San Francesco. Per gli amanti della natura, ci sono numerosi percorsi di trekking sul monte Subasio, e si consiglia anche la visita al Bosco di San Francesco.


Perugia è il capoluogo dell’Umbria, città abbarbicata su due colli, il centro storico svetta oltre i 400 metri slm. Città di origine etrusca e molto potente anche sotto il controllo dei Romani, ha molto da offrire per il turismo culturale. La prima delle tappe fondamentali è la Rocca Paolina, fortezza medievale del Cinquecento voluta da papa Paolo III. La tappa è quasi obbligata, dal momento che la rocca è attraversata da un percorso meccanizzato con scale mobili che conducono nel cuore del centro, in piazza Italia. Da qui, attraversando corso Vannucci, è possibile vedere bellissimi palazzi storici, arrivando fino a piazza IV Novembre, dove si affacciano palazzo dei Priori, la Galleria Nazionale dell’Umbria, il duomo di San Lorenzo, le Loggia di Braccio Fortebraccio e, al centro, la Fontana Maggiore di Nicola Pisano. Altre mete da non perdere sono: l’Acquedotto Medievale, oggi percorso pedonale, l’arco Etrusco, il pozzo Etrusco, la chiesa di San Severo, con affreschi di Raffaello e del Perugino, porta Marzia, la basilica di San Domenico. Perugia è la città di Eurochocolate (ogni anno a ottobre) e di Umbria Jazz (ogni anno a luglio), due delle manifestazioni umbre più conosciute.


La prima tappa a Gubbio è piazza Grande da cui si gode una vista incantevole. Qui è possibile visitare il duomo dedicato ai santi Mariano e Giacomo, e il palazzo dei conti, entrambi in stile gotico. Il palazzo custodisce le Tavole Eugubine, preziosi reperti archeologici datati III-II secolo a.C.: delle lastre di bronzo su cui è scritto in umbro un testo relativo a cerimonie spirituali. Tra le altre attrazioni ci sono la casa di S. Ubaldo, la basilica di S. Ubaldo (raggiungibile con la funivia) e il teatro Romano. Gubbio è anche la città della Festa dei ceri, che ricorre il 15 maggio.


Attorno al Lago Trasimeno le tappe possono essere numerose, a seconda degli interessi di ciascun viaggiatore. Oltre alle risorse naturalistiche, godibili anche in bici lungo la pista ciclabile, una delle attrazioni principali è costituita dai molti borghi antichi che si specchiano nel lago. Tra questi: Magione, Passignano sul Trasimeno, Tuoro sul Trasimeno sul versante est, Castiglione del Lago sul versante ovest. Sul lato sud, un po’ distante dallo specchio d’acqua, c’è anche Panicale, borgo medievale ubicato su una collina ai piedi del monte Petrarvella. Anche le isole del lago meritano una visita: l’isola Polvese e l’isola Maggiore. La zona del lago è animata da eventi e manifestazioni di ogni tipo dalla primavera all’autunno.


Borgo situato ai piedi del monte Subasio, vanta un prestigioso passato di colonia Romana e un florido presente come meta del turismo culturale, naturalistico e gastronomico, per il suo olio extravergine d’oliva d’eccellenza. Nel centro storico c’è molto da vedere, a partire dalle mura urbiche di epoca augustea, che godono di un ottimo stato di conservazione, da percorrere facendo tappa a porta Venere e torri di Properzio, porta Consolare, porta dell’Arce, porta Urbica. Il dedalo di viuzze del centro conduce verso attrazioni artistiche e architettoniche, quali: palazzo Baglioni, palazzo comunale, collegiata di Santa Maria Maggiore, con i dipinti del Pinturicchio nella cappella Baglioni, cappella Tega dipinta dall’Alunno, pinacoteca civica. Fuori dalle mura due tappe obbligatorie sono: il sito archeologico con i resti di una villa romana e villa Fidelia, situata in direzione Perugia. Il borgo ospita una delle manifestazioni del Corpus Domini più note d’Italia, le celebri Infiorate di Spello.


La Valnerina si sviluppa nell’area dei monti Sibillini (parco nazionale), nell’Appennino umbro-marchigiano, ed è attraversata dal fiume Nera. Questa è la zona ideale per l’escursionismo e lo sport. Ma anche chi non ha un animo avventuroso può trovare diversi stimoli. Partiamo da Norcia, città legata alla figura di San Benedetto e luogo di nascita del movimento benedettino. Immancabile la visita a Castelluccio, frazione di Norcia, famosa per la sua “piana” dove si coltivano lenticchie, altre colture e fiori spontanei. L’evento più atteso è la fioritura della vallata, in estate, quando l’altipiano diventa un arazzo variopinto di colori accesi e vividi come il rosso, il giallo, il viola, il verde e il blu. Altri luoghi imperdibili sono Vallo di Nera, Cascia, Scheggino. L’area è molto quotata per sport come il rafting e il parapendio, ed è anche la tappa ideale per gli amanti della buona tavola: norcineria, legumi e zafferano sono i prodotti tipici. Gli amanti del trekking ameranno passeggiare lungo il tracciato della vecchia ferrovia Spoleto-Norcia.


Media Valle del Tevere, altra zona dell’Umbria ricca di sorprese. Todi è una cittadina dai tratti medievali, come si può ben notare in piazza del Popolo, dove sorge il duomo dell’Annunziata, in stile romanico-gotico, palazzo dei Priori e altre costruzioni di origine aristocratica, tra cui gli spazi del museo civico. In centro storico vale la pena di visitare anche la cattedrale di San Fortunato, con dei maestosi portali e all’interno un affresco del religioso e poeta Jacopone da Todi. Il punto più alto del borgo è la Rocca, con i suoi bellissimi giardini, mentre fuori dalle mura merita una visita la Chiesa della Consolazione progettata dal Bramante.


Anch’essa fu colonia Romana, ma raggiunse il massimo splendore nel periodo del Ducato di Spoleto, sotto l’egida dei Longobardi, ma nel Duecento passò sotto il controllo dello Stato Pontificio. Il simbolo della città è, infatti, la Rocca Albornoziana che svetta sul punto più alto del centro, insieme al Ponte delle Torri, parte di un acquedotto di origini romane-longobarde. Dentro e fuori le mura urbiche si nascondono tanti tesori. A partire dal duomo di S. Maria Assunta con affreschi del Pinturicchio, per poi proseguire con la chiesa di S. San Salvatore, una delle basiliche più antiche del periodo paleocristiano ancora intatte. Le strutture religiose sono numerose, ma la città è ricca di siti civili e artistici. Tra questi: la casa romana, palazzo Collicola, sede di un museo di arte moderna e contemporanea, il teatro romano e l’ottocentesco Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti, piazza del Mercato e la sua Fonte di piazza. Nei pressi della stazione merita una visita il Teodelapio di Alexander Calder. Attorno al Monteluco vi sono anche diversi itinerari naturalistici. Spoleto è un luogo dall’altissimo profilo culturale, status che le appartiene da secoli. É la città del Festival dei Due Mondi, che si svolge ogni anno tra giugno e luglio.


Sulla cima di una rupe di tufo nasce si estende la città di Orvieto, uno dei gioielli umbri e meta del turismo culturale, che svetta al di sopra del fiume Paglia. Molto vicina alla Tuscia laziale e al borgo di Civita di Bagnoregio, presenta caratteristiche paesaggistiche simili a queste aree limitrofe. La visita inizia dal duomo di Orvieto, capolavoro di architettura gotica, con la sua facciata impreziosita da mosaici su fondo dorato e i bellissimi affreschi del Signorelli nella cappella di San Brizio e nella Cappella Nuova. Altre tappe fondamentali sono: piazza del Popolo e palazzo Capitano del Popolo, la Torre del Moro, il Tempio del Belvedere, eredità etrusca di grande rilievo, la Fortezza di Albornoz, e la passeggiata dell’Anello della Rupe. Tappa immancabile al Pozzo di San Patrizio, costruzione del Cinquecento scavata nel tufo. Due scalinate elicoidali che scendono per 54 metri nel ventre della terra, 248 gradini in tutto per arrivare fino al fondo dove, come vuole tradizione, si getta una monetina auspicando di tornare a Orvieto. Per scoprire le misteriose meraviglie della città sotterranea, è possibile fare il percorso Orvieto Underground. Orvieto ospita l’appuntamento invernale di Umbria Jazz Winter.


La seconda provincia dell’Umbria è la città ideale per chi ama il fascino decadente della cosiddetta archeologia industriale. Terni, da fine Ottocento e per buona parte del Novecento è stato uno dei motori più importanti dell’industria italiana. Oggi molti siti industriali dismessi sono stati convertiti in musei e centri culturali, come il Museo delle Armi, ex sede della Fabbrica d’Armi dell’esercito, l’ex Siri, oggi chiamato CAOS – Centro Arti Opificio Siri, e la Centrale elettrica di Galletto A testimoniare il primato industriale della città, in piazza Dante davanti alla stazione si può ammirare la Grande Pressa del 1934, allora un esempio del progresso tecnologico (pesa ben 12mila tonnellate). Però, Terni è conosciuta, prima di tutto, per essere la città di San Valentino, il santo protettore degli innamorati, e ogni anno a febbraio si svolgono gli Eventi Valentiniani. Quindi, chi passa per Terni, non può rinunciare a vedere la Basilica di San Valentino, risalente al IV secolo, che conserva le spoglie del santo martire. Per gli amanti della storia, è possibile ancora vedere le antiche mura della città e l’anfiteatro Fausto del 32 a.C. Poco fuori Terni, ci sono due appuntamenti imperdibili, uno con l’archeologia e uno con la natura. Vale la pena spostarsi al parco archeologico di Carsulae, dove è possibile vedere i resti di una città di epoca romana, abbandonata già molti secoli fa per problemi di smottamento del terreno. Parte di essa è infatti quasi sepolta nella terra, ma è possibile ammirare i resti di un teatro, dei monumenti funerari, un foro, la basilica, la cisterna romana, il vecchio tracciato della via Flaminia e altre costruzioni ancora intatte. Nella periferia ternana, la natura regala lo spettacolo della famosa Cascata delle Marmore, che, con i suoi 165 metri di dislivello è tra le più alte d’Europa. La cascata si forma sul fiume Velino, altra meta consigliata ai naturalisti, così come il lago di Piediluco.

3. Eventi e manifestazioni folkloristiche in Umbria

Più che un capitolo a sé, il tema degli eventi in Umbria avrebbe bisogno di un libro intero. Per darvi qualche suggestione, segnaliamo quali sono le manifestazioni più conosciute e seguite, per aiutarvi a capire cosa si può fare in Umbria, sia in vacanza che per una gita veloce.

Eurochocolate è la manifestazione che trasforma Perugia nella capitale europea del cioccolato. Ogni anno, ad ottobre il centro storico viene invaso da un’esposizione di produttori di cioccolato di tutto il mondo, offrendo ai golosi la possibilità di assaggiare barrette, cioccolatini e dolciumi a base di cacao di ogni tipo. Dalle grandi aziende del cioccolato ai piccoli artigiani, non c’è che l’imbarazzo della scelta. La città viene animata da eventi collaterali per tutta la durata della manifestazione. Chi vuol prendersi la doppia razione di cioccolato, può fare un salto pure a Città di Castello a L’Altro Cioccolato, che si svolge nello stesso periodo.


Non ha bisogno di presentazioni: è il festival musicale d’eccellenza dell’Umbria, e anche Umbria Jazz si svolge a Perugia, ogni anno a luglio. Se siete amanti della buona musica, è un motivo più che sufficiente per venire. Ogni anno, nei piccoli teatri del centro, la manifestazione fa conoscere jazzisti emergenti e musicisti d’avanguardia che chiunque con un po’ di curiosità saprà certamente apprezzare. I grandi palchi, invece, come l’Arena di Santa Giuliana, ospitano i mostri sacri della musica internazionale. Dalla sempre presente Diana Krall ai big della cultura pop come Lady Gaga e Mika, ogni anno il cartellone può riservare grandi sorprese. I biglietti, però, vanno a ruba subito. Meglio tenere d’occhio il sito. Nel periodo natalizio, il festival si sposta a Orvieto per Umbria Jazz Winter.


Fondato dal compositore Gian Carlo Menotti nel 1958, il Festival dei Due Mondi di Spoleto è una perla rara nel panorama artistico odierno. Una manifestazione culturale dedicata all’opera, alla danza, al teatro, alle arti visive, che ogni anno chiama a raccolta artisti di fama internazionale nei teatri fisici e “naturali” di Spoleto. Il Festival di Spoleto ha ospitato mostri sacri del calibro di: Eduardo De Filippo, Carla Fracci, Luchino Visconti, Rudolf Nurejev, Nino Rota, Roman Polanski, Ezra Pound, Dario Fo, Eleonora Abbagnato, Willem Dafoe, Roberto Bolle, Stefano Bollani e molti altri.


Le Infiorate di Spello si svolgono in occasione del Corpus Domini, nella nona domenica dopo Pasqua. Nelle vie principali del centro storico della cittadina, dalla notte del sabato, le squadre di infioratori compongono disegni sulla pavimentazione utilizzando fiori e petali dalle sfumature bellissime. Il risultato è un percorso di circa 1,5 km cadenzato da una sessantina di infiorate raffiguranti immagini religiose, artistiche e astratte. Vale la pena trascorrere la nottata a Spello, perché la domenica mattina, con il passaggio della processione, le infiorate vengono scomposte.


Il Mercato delle Gaite si svolge a Bevagna ogni anno a giugno. Si tratta di una rievocazione storica delle antiche botteghe artigiane di epoca medievale. Il centro storico pullula di banchi dove è possibile trovare tutti gli antichi mestieri, mentre i palazzi medievali vengono trasformati in botteghe. Un percorso affascinante tra cartai, tintori, liutai, orafi, ceraioli, tessitori, zecchieri, droghieri, allevatori di animali e ogni altro antico mestiere dell’ars medievale. La sera, gli angoli più suggestivi del centro accolgono i visitatori nelle taverne, dove è possibile mangiare i prodotti tipici locali ispirati alle usanze del Medioevo.


La Giostra della Quintana si tiene a Foligno, terza città dell’Umbria. É una rievocazione storica che riporta la città ai fasti del Seicento e dell’epoca Barocca. I momenti clou della manifestazione sono i tornei equestri, la Sfida a giugno e la Rivincita a settembre, che vede sfidarsi i fantini dei 10 rioni cittadini. A cavallo del proprio destriero, i rappresentanti di ogni contrada corrono lungo un percorso a forma di 8, dove al centro giace la statua della Quintana che regge un anello. Il compito dei fantini è prendere l’anello con la lancia. Il giorno prima della Giostra, si tiene il corteo storico, uno spettacolo itinerante con centinaia di figuranti che sfilano nelle vie del centro. Anche la Quintana dà spazio alla cucina tradizionale: nei giorni precedenti alla gara è possibile cenare nelle taverne.


Una delle manifestazioni più antiche d’Italia, la Festa dei Ceri si svolge a Gubbio ogni anno il 15 maggio. La festa si è svolta ininterrottamente dal 1160 ad oggi, per questo non può essere chiamata rievocazione storica: è proprio una tradizione con radici profondissime. Il fulcro della manifestazione consiste nella Corsa dei ceri, processione che parte dalla piazza Grande di Gubbio per arrivare alla basilica di S. Ubaldo sul monte Igino. Protagonisti della corsa sono i tre ceri, imponenti strutture lignee incoronate ognuna con una statua di un santo (S. Ubaldo, S. Giorgio e S. Antonio) che vengono trasportate a spalla fino alla destinazione finale. Uno dei momenti più spettacolari è l’inizio della corsa, quando gli uomini portano i ceri fuori dal duomo e li sollevano in cielo, la cosiddetta “alzata”. Una manifestazione a cui tutta la comunità eugubina partecipa con grande attaccamento ed entusiasmo.

4. Tour alternativi in Umbria

Umbria, cosa può vedere e fare chi ha la passione per le rotte alternative? Lo raccontiamo subito. Sappiate, però, che l’Umbria è di per sé una meta poco inflazionata. Persino la città di Assisi, che richiama anche copiosi gruppi organizzati di turisti, è estremamente vivibile 365 giorni l’anno. Quando si visita l’Umbria, non c’è bisogno di pensare a un piano B per fuggire dalla folla o dai “soliti” itinerari turistici. Tuttavia, se cercate esperienze di nicchia e particolari, l’Umbria ha quel che fa per voi. Ecco le attività da fare in Umbria per un’esperienza turistica unica.

Il modo più semplice per pianificare un itinerario tra i paesini nascosti dell’Umbria, basta dare uno sguardo al sito dei Borghi più belli d’Italia: ce ne sono 24 in tutto il territorio regionale. Se volete uscire ulteriormente dagli schemi, il modo migliore per vivere un’esperienza unica è andare all’avventura. Come? Basta avere a disposizione un’auto e percorrere le strade urbane ed extraurbane meno trafficate (meglio con un navigatore satellitare, per non rischiare di perdersi). Lasciatevi ammaliare dal paesaggio che si delinea davanti ai vostri occhi e individuate i luoghi che vi ispirano di più: un paesino sulla cima della collina, una chiesa di campagna, un monastero arroccato sulla montagna e così via. Metodo infallibile che può riservare grandi emozioni, per chi non ha l’ansia del turista organizzato.


Difficile definire cosa sia in poche parole. La Scarzuola è semplicemente un luogo che non ti aspetteresti mai di vedere nella vita. Sembra anche impossibile credere che qualcuno l’abbia pensata. Basta mistero, vi spieghiamo subito di cosa si tratta. La Scarzuola nasce come convento francescano alla fine del XIII secolo, sperduta nei boschi selvaggi di Montegabbione. Nel Novecento il sito viene acquistato dall’architetto milanese Tomaso Buzzi. Sul retro del convento, Buzzi mette in scena la vita dell’universo costruendo e distruggendo in continuazione ogni sorta di edificio (scene teatrali, come le chiama). Oggi ciò che resta è la sua città ideale, volutamente incompiuta. Sette gruppi di architetture impensabili che oscillano tra l’imitazione dell’arte classica e oniriche costruzioni pregne di simbologie. La Scarzuola è la metafora del mondo che spiega il senso della vita. Una meta per pochi: si tenga alla larga chi non è aperto a disquisizioni filosofiche, perché sono la colonna portante della visita guidata.


L’Umbria è anche chiamata “il cuore verde d’Italia”, una sconfinata oasi naturale che aspetta solo di essere esplorata. Una meta che si presta al trekking, all’escursionismo, al cicloturismo, agli sport estremi come rafting, torrentismo, arrampicata, parapendio, speleo e agli sport invernali. La via di Francesco è il sentiero più conosciuto che attraversa tutta l’Umbria e si estende da La Verna, in Toscana, fino a Greccio, nel lazio, e ripercorre i passi del poverello di Assisi. Altre proposte per lo sport arrivano dai parchi regionali dell’Umbria, dal monte Cucco ai monti Sibillini, dal Lago Trasimeno alla palude di Colfiorito. Su www.trekkingumbria.it è possibile trovare tutte le informazioni sui sentieri e le opportunità per fare trekking, mentre per scoprire le altre attività offerte dai parchi basta cercare i siti internet ufficiali. Le opzioni sono molte, ma vi diamo qualche piccolo riferimento per iniziare la ricerca. Per fare parapendio, i siti migliori sono il monte Subasio e Castelluccio di Norcia. Per il rafting, il fiume Nera in Valnerina, e per il canyoning ci sono le Gole di Prodo a Orvieto e la Forra di Pale a Foligno. Le Cascate delle Marmore sono il top per la speleologia, per l’arrampicata a Ferentillo si va a colpo sicuro.


Dopo avervi svelato gran parte dei segreti della nostra magnifica regione, vi parliamo di quello che offriamo noi di Balloon Adventures Italy. Organizziamo voli in mongolfiera in Umbria e possiamo assicurarvi che, se state cercando un’attività insolita, dovreste cogliere l’opportunità di vedere i bellissimi paesaggi umbri dall’alto. Voliamo da Bevagna, nella Valle Umbra Sud, a pochi chilometri da Assisi e dalle principali destinazioni di cui vi abbiamo parlato. Per vedere l’Umbria da un punto di vista privilegiato, non serve far altro che imbarcarvi nella nostra mongolfiera e spiccare il volo sopra un verde mare di colline e montagne, con tanti piccoli isolotti che sono i paesini e borghi del nostro territorio. Si può volare in mongolfiera sull’Umbria da maggio a settembre, ogni giorno. Un’esperienza adatta a tutti e fortemente consigliata agli amanti della fotografia, della natura e per chi cerca un’esperienza romantica da condividere con il proprio partner.


Terremoto in Umbria 2016: è sicuro venire in vacanza?

Riteniamo giusto spendere qualche parola sul tema del terremoto che nell’autunno 2016 ha interessato Umbria, Marche e Lazio. L’area umbra maggiormente colpita è quella della Valnerina, dove si è constatata l’inagibilità di alcune strutture e risorse artistiche nei comuni di Norcia e Preci. Tuttavia, è possibile visitare ampie zone della Valnerina e dei monti Sibillini, specialmente se si è interessati alle risorse naturalistiche.

Per informazioni aggiornate, consigliamo di contattare l’ufficio turistico del comprensorio Valnerina-Cascia. Tutti i recapiti delle IAT dell’Umbria sono disponibili.

In quanto al resto della regione, ci preme confermare che l’Umbria è sicura ed è possibile visitarla in ogni momento.

Siamo orgogliosi di poter condividere con i visitatori le nostre ricchezze: i borghi medievali, la natura, i prodotti della terra, il buon cibo e il vino.

Potete tranquillamente programmare la vostra vacanza in Umbria senza preoccupazioni, quando volete. L’Umbria è piccola ma è un condensato di risorse.

Siamo certi che troverete l’entusiasmo e l’ispirazione per venire a trovarci presto.

Speriamo di aver risposto ai quesiti generici tipo “cosa fare in Umbria?” e “quali sono gli itinerari in Umbria?”.

Nei prossimi articoli approfondiremo temi specifici come il weekend romantico in spa in Umbria che desta molto interesse, consigli sui borghi più belli della regione, vini ed enoturismo, agriturismi e gastronomia dell’Umbria, e parleremo anche di cosa vedere in Umbria in alcune mete specifiche.

Siete tutti invitati a fare una bella vacanza in Umbria e, con l’occasione, speriamo che verrete a fare un volo in mongolfiera con Balloon Adventures Italy.