Non accade spesso che alla domanda “che lavoro fai?” qualcuno risponda “pilota di mongolfiere”. Ma cosa significa essere un esperto di mongolfiere e permettere ai passeggeri di vivere un’esperienza così speciale? Come ci si prepara a volare ogni giorno in questo modo unico? Abbiamo chiesto al nostro Capitano Peter Kollar di raccontarci la giornata tipo di un pilota di mongolfiere e i suoi rituali di preparazione al volo.

Come ci si prepara la notte prima di volare?

Per Captain Peter la preparazione della notte prima di un volo è fondamentale per essere organizzato il più possibile ed evitare stress non necessario la mattina del volo. È proprio tale preparazione a garantirgli la calma e la risolutezza necessarie per volare. Ogni sera, quindi, il Capitano segue questi passaggi:

  • Preparare tutta la documentazione, come ad esempio il piano di volo
  • Controllare le previsioni meteo e le informazioni metereologiche in tempo reale
  • Lucidare i propri stivali, rituale che Captain Peter ha compiuto per ben 31 anni. Il suo motto, infatti, è “mai andare in battaglia con gli stivali sporchi”. Ad insegnarglielo è stato suo nonno, che ha combattuto ed è sopravvissuto a entrambe le guerre mondiali.

Una buona dose di sonno è un altro elemento essenziale del suo rituale pre-volo. Per questo motivo, il Capitano non assume alcol nell’arco delle dieci ore prima del volo e non si concede uscite con amici e famiglia se il giorno dopo deve pilotare.

La mattina del volo, invece, si svolge secondo una routine che il Capitano ha collaudato nel corso degli anni. Dopo aver passato alcuni anni da giovane nell’esercito, l’abitudine di rasarsi la barba e indossare abiti ben stirati e stivali lucidi, presentandosi così pulito e ordinato, è rimasta con lui.

In qualità di pilota, dove trovi la motivazione necessaria a volare?

Captain Peter racconta di essere sempre motivato e concentrato prima di un volo. “Voglio andare lì fuori, fare un grande lavoro, e rendere meravigliosa l’esperienza per i passeggeri”. Non ha bisogno di un modo particolare per motivarsi; “dopo 31 anni trascorsi sopra le nuvole, non ho bisogno di motivarmi per farlo – è segno di professionalità mantenere calma ed equilibrio”.

Qual è la parte che preferisci del volo sulla mongolfiera?

Rendere felici le persone e far sì che l’esperienza sia meravigliosa e memorabile è ciò che Captain Peter preferisce del volo in mongolfiera. “Molti passeggeri hanno bisogno di evadere dalla propria comfort zone per salire su una mongolfiera; ridurre la loro paura e fargli vivere l’esperienza migliore possibile è la mia sfida quotidiana”. Secondo il Capitano, vale la pena volare perché la ricompensa più grande deriva dall’esperienza inevitabilmente straordinaria che i suoi passeggeri vivono.

Qual è il ricordo più bello dei tuoi viaggi in mongolfiera?

Sebbene questo mestiere regali tanti ricordi memorabili ed esperienze indimenticabili, al primo posto vi sono gli innumerevoli matrimoni e le proposte che il Capitano ha avuto modo di vedere in prima persona nel corso degli anni. Captain Peter ammette di essere un romanticone; gli si riempiono gli occhi di lacrime quando un giovane fa la proposta senza avere idea in cosa si stia cacciando.

Pilotare una mongolfiera è una missione solitaria?

Nonostante il pilota sia il solo a guidare la mongolfiera, avere un equipaggio preparato e motivato a terra è vitale e conferisce al pilota ulteriore sicurezza per guidare in tranquillità.

Come spiega il Capitano, sapere che qualunque cosa accada l’equipaggio sarà pronto ad assisterlo è rassicurante. Organizzazione e comunicazione sono  essenziali, “l’equipaggio deve essere unito e affiatato quasi come un plotone”. Ciò dimostra la meticolosità dietro l’organizzazione e la preparazione del volo, elemento fondamentale perché il volo avvenga in totale sicurezza.

Quali sono i passatempi di un pilota quando non si trova sulla mongolfiera?

Il Capitano è un giardiniere esperto. Avendo fatto suo il motto di Voltaire “bisogna coltivare il proprio giardino”, secondo lui poche attività rigenerano la mente al pari del giardinaggio. Tale hobby alimenta la natura calma ed equilibrata che Captain Peter sfoggia durante il volo in mongolfiera ed è proprio ciò ad avergli permesso di esibirsi con grande compostezza nel corso degli anni.

Ad alimentare il pollice verde di Captain Peter non è, però, solo l’amore per il giardinaggio ma anche la necessità di praticarlo. Il Capitano, infatti, non ha molta scelta dal momento che può vantarsi di due ettari di giardino con, ad esempio, ben 600 rose e 400 ulivi.

Ecco un assaggio di questo angolo di paradiso.

Quando è diventata una passione pilotare la mongolfiera?

In realtà, Captain Peter preferisce non definirla la sua passione. “È il mio lavoro, che mi piace e mi sento privilegiato di poter svolgere. Spesso mi sembra che la passione prenda il sopravvento sul lavoro, ma troppe emotività e passione possono essere controproducenti”. Questo riflette l’approccio metodico e professionale del Capitano.

Quanto è importante la prestanza fisica per pilotare la mongolfiera?

Secondo Captain Peter, essere in forma è una condizione fondamentale per svolgere il suo lavoro. “Avere a bordo tanti passeggeri richiede un impegno paragonabile a quello di un atleta professionista: bisogna essere sempre sul pezzo. L’unica differenza tra un pilota professionista e un atleta è che, se il pilota commette un errore, le conseguenze sono molto più gravi”. Per mantenersi in forma, quindi, il Capitano si allena regolarmente con un personal trainer durante la settimana e si sottopone a controlli medici specifici due volte all’anno.

É evidente che 31 anni di esperienza con la mongolfiera in giro per il mondo hanno contribuito a fargli sviluppare un approccio metodico e vincente in questo ambito. Captain Peter è un uomo rigoroso, che sfrutta principi e pratiche derivanti dalla disciplina militare per portare a termine con successo la sua missione quotidiana. Questa virtù, poi, viene controbilanciata dalla sua passione e dal suo grande senso dell’umorismo, che gli permette di intrattenere i suoi ospiti ogni giorno durante tutto il volo.